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CoroDrill® DS20 - Sette anni di sviluppo

Innovazione 2019-09-26 Susanna Lindgren Stefan Estassy

Per gestire un progetto come quello della nuova CoroDrill DS20 ci vuole un team di veri "techies" (esperti), che in questo caso hanno impiegato quasi sette anni prima di dichiararsi sufficientemente soddisfatti e avviare la commercializzazione della punta a inserti multitaglienti più lunga e affidabile del mercato.

​La parola "punta" di per sé non rende l'idea: stiamo parlando di una punta a inserti multitaglienti in grado di realizzare fori di profondità pari addirittura a sette volte il diametro in un'unica passata, senza flessioni o surriscaldamento. Nonostante questo, sette anni fa, quando Sandvik Coromant ha iniziato a progettare quella che sarebbe diventata la prima punta a inserti multitaglienti 7xD del mercato, nessuno si immaginava che il progetto sarebbe stato così lungo e complesso.
 
“Fortunatamente siamo tutti 'techies' nell'animo, e nessuno di noi ha mai realmente pensato di mollare, anche se ci siamo trovati più volte in un vicolo cieco e abbiamo seguito più volte strade sbagliate, incontrando innumerevoli ostacoli”, racconta Håkan Carlberg, ingegnere capo del progetto. “L'amore per le sfide ha un enorme effetto trainante. Io personalmente sono sempre stato convinto che prima o poi saremmo riusciti a raggiungere l'obiettivo che ci eravamo prefissati”

Carlberg aveva ragione, e infatti a ottobre 2019 Sandvik Coromant lancerà sul mercato il primo dei 256 corpi punta della sua nuova serie di prodotti.

La punta CoroDrill DS20 assomiglia molto poco a CoroDrill 880, il prodotto che l'ha preceduta e che riscuote tuttora molto successo. Al posto di una classica elica costante a forma di spirale, la nuova CoroDrill DS20 variabile inizia con una curva molto ripida, seguita da una scanalatura diritta per l'evacuazione dei trucioli. Questa è solo una delle brillanti soluzioni costruttive adottate per ottimizzare le prestazioni riuscendo comunque a mantenere un equilibrio perfetto tra stabilità e potenza, benché si tratti di una punta lunga e asimmetrica.

I progettisti hanno investito tantissimo tempo e competenze per curare ogni dettaglio della CoroDrill DS20. Per rendere l'idea, l'esperto di R&S Tomas Furucrona cita l'esempio di un piccolo inserto, la cui ottimizzazione ha richiesto circa due anni. “Il primo grosso problema riguardava il design e la posizione corretta per ottenere una forza netta ottimale, dal momento che i due inserti multitaglienti sono disposti in maniera asimmetrica”

In un progetto parallelo, altri membri del team si sono concentrati sul corpo punta, sul raffreddamento e sulla scelta del materiale per ottenere una combinazione ideale tra i vari elementi, eseguendo vari studi, prove e analisi. 

​“Chiunque può realizzare una singola 7xD con un diametro specifico”, afferma l'esperto di R&S Fritz Alum Yah, che ha partecipato al progetto fin dall'inizio, “ma assicurare lo stesso livello di affidabilità per un'intera gamma di corpi punta è tutta un'altra storia. Per riuscirci abbiamo dovuto adottare approcci completamente nuovi e inventarci dei nuovi metodi di calcolo”

Nel frattempo si sono verificati molti alti e bassi, con prove di laboratorio fallite, rotture di prototipi, idee di produzione cestinate. Per trovare una soluzione che permettesse di conciliare la scanalatura per i trucioli con l'adduzione interna di refrigerante ci sono voluti quasi due anni ma, superata questa sfida, c'erano una cinquantina di altri parametri da far quadrare. Se si apportavano delle modifiche a un parametro, infatti, ce n'erano altri 49 da regolare di conseguenza.

“Una delle svolte principali si è verificata quando Ramus Hemph, il nostro geniale esperto di calcolo, ha ideato una formula che non lasciava nulla al caso”, ricorda Carlberg. “Là dove noi vedevamo un prodotto fisico, lui vedeva numeri e vettori. Il nuovo software ci offriva una logica che ci permetteva di controllare, regolare e analizzare singolarmente tutti i parametri. In questo modo tutti i tasselli sono andati a posto”.

Ma le sfide non erano ancora finite. Le prestazioni di foratura della CoroDrill DS20 sono state testate in uno stabilimento di SKF, cliente che qui produce ralle per il mercato messicano della turbine eoliche.
“Passando dalla punta 6xD di un concorrente alla nostra CoroDrill DS20, gli operatori SKF sono riusciti a lavorare un intero componente senza fermi macchina imprevisti, senza ansie e senza dover sostituire i taglienti”, racconta Furucrona. “La produttività è raddoppiata e il cliente è stato molto soddisfatto”.

Ma il team di R&S non lo era. “Sulla base di queste prove abbiamo stilato un elenco di 15 problemi che ci proponevamo di risolvere nell'arco di due mesi. Quasi tutti riguardavano la produzione”, spiega Carlberg. “E ci siamo riusciti. Penso che andare sempre oltre, sperimentare soluzioni sempre nuove sia nel nostro DNA”.

La CoroDrill DS20 è frutto di una collaborazione internazionale. Il nucleo principale del team si trovava a Sandviken, ma al progetto hanno partecipato più di 50 persone delle sedi di Gimo e Västberga in Svezia e di Mebane negli Stati Uniti.

 

 

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